Sei pronto a lasciare il tuo cammello?

L’aneddoto del matematico Heinz von Foerstern inclusa nell’edizione italiana di “Sistemi che Osservano” lascia riflettere sull’importanza del contributo che ognuno di noi può dare entrando in contatto con il prossimo.

Prendi carta e penna e fai i calcoli..

Un prete islamico, un mullah, mentre cavalcava il suo cammello nel deserto vide tre uomini piangenti e dei cammelli in lontananza.
Li raggiunse e li salutò, chiedendo loro la ragione di tanta tristezza.
“Nostro padre è morto e ci ha lasciato questi 17 cammelli con la promessa che li avremmo dovuti dividere tra noi seguendo la sua volontà, purtroppo ci risulta difficile spartire i cammelli, infatti, il fratello più anziano dovrebbe avere metà (1/2) dei cammelli, il secondo un terzo (1/3) e l’ultimo un nono (1/9).
Abbiamo provato a dividerli tra noi, ma ci è risultato impossibile con 17 cammelli, siamo disperati”.
Il prete comprendendo il problema, decise di scendere dal suo cammello e metterlo vicino agli altri ed iniziò a dividere:
“Adesso vi sono 18 cammelli, la metà di 18 è nove e va al figlio maggiore 18/2=9
un terzo è sei e va al secondo figlio 18/3=6
un nono è due e va al terzo figlio 18/9=2
Dato che 9+6+2=17 il mio cammello è di troppo, quindi lo riprendo.”
Detto questo, risalì in groppa al cammello e se ne andò.
Questa semplice storia ti dovrebbe far riflettere sul fatto che anche tu, puoi dare un piccolo contributo per aiutare il prossimo, ma allora perché a volte si rimane impietriti davanti agli ostacoli altrui?
Forse la paura di essere risucchiati da un sistema di valori, credenze che non appartiene a quello che si conosce spaventa molto e non tutti sono in grado di scendere per un attimo dal proprio cammello, ovvero uscire dalla proprio comfort zone e scontrarsi con la vita altrui, infatti questo richiederebbe forza d’animo e grande sforzo, coraggio nel decentrarsi e  allora chi può aiutare il prossimo?
Solo chi è in grado di lasciare il suo cammello con la consapevolezza che prima o poi riuscirà a riprenderlo, più anziano, più saggio e più forte di prima.

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