Non mi sento!

Gli standard estetici e frivoli che la società impone ai giovani, sono quelli in cui ogni giorno devono combattere per affermarsi, in un mondo di apparenze, dove la regola è “devi apparire al meglio per non essere calpestato” e “chi è più bello vince un’idea migliore di se (anzi vince l’idea di se)”ma l’unica conquista è avere un’autostima più alta fino alla prossima critica, ma dietro tutto questo cosa c’è? Se il conto da pagare fosse solo quello di dedicare più tempo ai rituali di bellezza per star bene, direi che si potrebbe anche accettare di imbatterci in questa facciata goliardica di finzione, ma la realtà è un altra, il fardello che portano dietro i nostri “nuovi” giovani (o meglio che portano dentro) è quello che ci lascia più perplessi, perché diventa ESSENZIALE per definirsi l’idea che gli altri hanno di noi?

I giovani non si sentono, sono talmente abituati a correggersi ed aggiustarsi agli occhi degli altri che neppure sanno più a chi vogliono piacere, ma soprattutto perché vogliono piacere a qualcuno che non è se stessi, dimenticando la cosa più importante,  che per vivere bene, basta AMARSI ed Accettarsi nella propria diversità ed essenzialità; questo continuo viaggio di ri-modellamento non fa altro che renderli schiavi di un illusione beffarda che rimanda indietro solo il fantasma che hanno di se stessi; la mia non vuole essere una critica a chi vive costantemente in questi riti, ma piuttosto un incoraggiamento nel sostenere e aiutare gli adolescenti a ritrovare le sensazioni, le emozioni primordiali che non hanno avuto modo di sperimentare; la mia preoccupazione cresce, se penso a quante “grida d’aiuto” ogni giorno possiamo udire, basta far caso allo smoderato modo di eccedere (non eccellere) in tutto: nei tatuaggi, un atto masochistico? un modo per chiedere aiuto? per sentirsi dentro? il sentirsi vivo attraverso il dolore? la sofferenza interiore esiste solo se provata sulla pelle?, le grandi abbuffate, il peccato di gola si trasforma nell’ingoiare qualsiasi cosa sia disponibile, per riuscire a sentire dentro qualcosa che riempie? bisogna avere qualcosa di tangibile dentro lo stomaco per avere la sensazione di pienezza?, il praticare gli sport estremi, non è un altro segno che ci lasciano vedere? l’essere ricercatori di emozioni (sensation seeker), il sentire le emozioni, solo se esasperate? Il corpo, non diventa nient altro che il contenitore di niente; eppure questo  niente, potrebbe essere quello che ti picchia, ti violenta, ti uccide, perché forse ho sbagliato, non ci si accontenta più di piacere agli altri, ma di IMPRESSIONARE.

 

 

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