Quando il bambino rifiuta un genitore!

La Pas, acronimo di Parental Alienation Syndrome, ovvero sindrome da alienazione parentale, è una condizione psicosociale molto frequente nei casi di separazione familiare con alto grado conflittuale tra ex coniugi.

In generale, nei casi di separazione, chi subisce le conseguenze è il bambino: per un trauma subito, per la lontananza da una delle figure genitoriali o per la difficoltà nel fronteggiare la “perenne lotta” tra le parti.

Il bambino nei casi di risoluzione buona alla separazione, rimane imparziale tra i genitori e non si schiera nelle parti nè di uno nè dell’altro, questo processo verrà favorito dalle competenze genitoriali di entrambi i coniugi che decideranno di mantenere un rapporo pacifico che non vada a discapito del figlio, proteggendo entrambi il loro ruolo di “genitori” piuttosto che mettere in atto il ruolo di “cattivi coniugi” (si può essere una pessima moglie/pessimo marito ma essere ottimi genitori).

In questi casi i partner riconoscono l’uno dell’altro competenze genitoriali quali risorse utili al bambino per una sana crescita psico-evolutiva.

In alcuni casi, purtroppo cade una delle competenze genitoriali più importanti, che è quella di tutelare il proprio figlio e di non esporlo in lotte di potere volte a strumentalizzarlo per propri vantaggi.

Così succede alle volte he uno dei due genitori, decida di alienare l’altro, manipolando il figlio.

Come si aliena un genitore?

Con strategie volte a “distruggere” l’altro.

Le strategie alienanti sono:

* raccontare episodi non veri

* accentuare gli errori

* denigrare

* limitare i contatti con il figlio

* fare la vittima

In questi casi il figlio si trova a vivere una grande dissonanza cognitiva, se da un lato vuole bene ad entrambi i genitori, dall’altro si trova a doversi schierare per forza dalla parte del genitore che risulta più debole e bisognoso.

In questo modo, il genitore alienato verrà piano piano messo da parte dal figlio che potrà arrivare perfino a manifestare forti reazioni negative alla vicinanza e al confronto con esso, tanto da diventare un capro espiatorio da perseguitare con continue calugne.

La situazione in questi casi risulta molto delicata, anche perché il problema principale nasce dal “genitore alienante”, che la maggior parte delle volte è completamente inconsapevole del dolore e della ferita che comporta al figlio.

Come si diagnostica una PAS?

Nei casi in cui ci troviamo davanti una pas il bambino nel colloquio, presenterà un quadro narrativo molto astratto, con pochi dettagli di contesto e di riferimento, a denuncia del genitore alienato, questo perché il bambino narrerà episodi non realmente accaduti, ma riordinati nella memoria come tali (falsi ricordi), cosa che invece non appare nel bambino che presenta un trauma (disturbo post traumatico da stress) in questo caso il bambino nel colloquio presenterà una narrazione con molti piccoli dettagli e dati di contesto.

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