Rabbia VS Aggressività

La rabbia è un’emozione primaria, tutti noi proviamo rabbia, ed è un’emozione fondamentale per l’individualizzazione del proprio se e per superare tutte le tappe di sviluppo.

La rabbia quindi anche se è un’emozione squalificata nella nostra società, ci aiuta a difenderci da attacchi personali e dalle ingiustizie.

Ma come mai è considerata così negativa? Perché spesso viene associata al comportamento aggressivo, quindi all’aggressività, ma la realtà è che c’è differenza tra l’essere arrabbiati e l’essere aggressivi, quest’ultimo comportamento infatti rimanda ad azioni (verbali, fisiche) volte a ledere se stessi o gli altri.

Quindi attenzione: quando si è arrabbiati non sempre si è aggressivi.

Accettare la proprio rabbia è il primo passo per liberarsi da sensi di colpa, frustrazione, impotenza e tutti quei sentimenti che spesso vanno a sostituire quell’emozione tanto INACCETTABILE.

Chi reprime la rabbia però, spesso si considera inadeguato, sbagliato spostandosi dal versante aggressivo a quello della passività aumentando la possibilità di sperimentare malattie somatiche.

“E se ho paura di provare rabbia, perché ho paura di perdere il controllo?”

Come ho già scritto, il problema non è provare RABBIA, ma aver associato a quest’emozione come difesa il comportamento aggressivo.

Per stare meglio, non si dovrà cancellare la rabbia, ma riconoscerla per disinnescare i significati che si sono negli anni collegati a questa emozione e approfondire i pensieri che sono sottesi, infine prendere coscienza della percezione che ho di me in determinate situazioni.

In questi casi è utile:

1) Un lavoro di alfabetizzazione emotiva, volta a conoscere le emozione, comprenderne i cambiamenti fisiologici del corpo e saper comunicare le emozioni all’altro

2) Saper identificare le situazioni e i comportamenti che accendono la rabbia

3) Saper leggere lo scenario immaginativo della situazione (cosa può succedere in quel preciso momento?) (come mi percepisco?) (l’altro chi è?) (come mi vede l’altro)

4) Riconoscere cosa ho bisogno di comunicare all’altro?

5) Riconoscere il motivo che mi fa provare rabbia

6) Disinnescare la reazione immediata, mettendosi nei panni dell’altro

7) Agire in modo assertivo (comunicare che si sta provando rabbia aiuta ad abbassare l’arousal)

Tutte questi fasi di risoluzione sono difficilmente applicabili senza l’aiuto di uno psicologo, però vi lascio un homework legato alle fasi 6-7 che potete provare a fare da soli nel momento in cui state per perdere le staffe e state per agire in modo aggressivo.

Il compito si chiama DIARIO DELLE EMOZIONI ALTRUI, questo compito vi aiuterà ad entrare in empatia con l’emozione dell’altro, sarà utile per abbassare le difese e proiettarsi sui bisogni dell’altro ovvero uscire dal proprio punto di vista per entrare in contatto con l’altro.

Per essere utile il compito dovrà essere svolto ogni volta che si attiva il comportamento aggressivo, quindi si dovrà annotare ogni scontro che è avvenuto cercando di pensare di essere l’altra persona, quindi si dovrà ragionare come il proprio interlocutore, si dovrà far finta di essere l’altra persona, descrivere i fatti secondo il punto di vista di questa, i pensieri che ha avuto e le emozioni che ha provato (nel compito sarebbe utile usare la prima persona, per facilitare il processo di identificazione).

Una volta ricostruito il pensiero, le emozioni e l’incipit del comportamento altrui sarebbe utile poter comunicare in un secondo tempo, quello che si è compreso!

(Almeno all’inizio del compito, sarebbe utile rispondere all’interlocutore in un secondo tempo, in questo modo si ha la possibile di staccarsi dall’impeto impulsivo dettato dall’immediatezza dell’evento e agire a mente fredda, senza l’attivazione della rabbia)

ESEMPIO di risposta: “questi giorni ho provato a mettermi nei tuoi panni e mi sono reso conto quanto questo errore che ho fatto possa averti creato nell’azienda dei problemi a livello economico, in realtà la tua reazione potrebbe essere giusta dal tuo punto di vista, ma ci tenevo a dirti che nonostante io abbia riconosciuto i tuoi sentimenti questo tuo comportamento mi ha fatto arrabbiare perché mi ha fatto sentire giudicato, squalificato come persona, avrei apprezzato una critica costruttiva volta a migliorare il mio comportamento invece le tue parole mi hanno fatto sentire sbagliato.”

Fammi sapere se l’esercizio ti ha aiutato ad abbassare la tua aggressività!

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