psicoterapeuta

Il nostro cammino!

A volte credo ci voglia molta paziente nel decidere di stare accanto a me, accanto intendo davvero accanto, significa camminare di pari passo, senza saltare un gradino, significa entrare in cuniculi oscuri e paurosi, significa prendere una strada e a metà decidere di tornare indietro per imboccare quel sentiero sterrato incontrato km dietro, significa scalare montagne, fare pace con i propri demoni, significa spogliarsi delle proprie verità per costruirne di nuove! In questo lungo tragitto molte persone mi hanno accompagnato: molte si sono lasciate rapire da altri profumi, colori e hanno cambiato rotta, altri hanno rallentato per prendersi una pausa, altri hanno corso fino a perdere il fiato ma sono inciampati, tanti semplicemente non erano più felici nel proseguire insieme a me, altri buttavano fango e pietre per ostacolarmi e ho combattuto per lasciarli alle mie spalle, eppure di tutte queste persone ne ricordo ogni istante, perché il loro incontro per me è stato indispensabile, si dice che ogni persona entra nella nostra vita per un motivo, ed ognuna in me ha lasciato un segno..ma nel tempo ho capito che continuare a camminare voltandomi indietro mi faceva inciampare, perdere la strada, per alcune persone ho perfino deciso di sedermi a terra ad aspettarle, alcune sono arrivate altre non lo hanno mai fatto, e non sono mai tornate, così un giorno mi sono di nuovo alzata con la convinzione che forse doveva andare così, che non potevo decidere sulla vita degli altri, d’altronde amare significa lasciare liberi di scegliere, mi sono fatta forza del fatto che forse, un giorno avrei rincontrato chi voleva esserci, che anche se le strade per un momento si erano divise, chi voleva ci sarebbe comunque stato, che in fondo chi mi conosceva sapeva la strada che avrei battuto! Ad oggi sul mio cammino posso dire che ci sono poche persone, meno di quelle che mi aspettavo da adolescente, negli anni delle grandi comitive e del “amici di tutti”, ma chi c’è è chi c’è sempre stato! Poi c’è chi si è aggiunto negli anni e ha sposato le mie idee, e poi c’è chi ha deciso di prendermi sotto braccio e non lasciarmi più..

Ecco oggi per la prima volta vorrei dedicare questo testo a quella persona che mi ha preso per braccio e a differenza degli altri non mi ha solo accompagnato, ma è anche caduto con me, rialzato con me, ha sbagliato con me e ha trovato alternative insieme a me, quella persona a volte mi ha anche urlato di non proseguire su quel sentiero pericoloso ma alla fine mi ha ugualmente seguito, devo ammettere che a volte aveva ragione era davvero tanto spaventoso quel sentiero ma insieme lo abbiamo fatto tutto e così ho imparato a tornare indietro senza pensare fosse una sconfitta, ma solo un nuovo inizio questa volta da scegliere INSIEME!

Lasciati contaminare da tutte le anime che incontri, non importa quanto tempo faranno parte della tua vita, quel momento sarà prezioso! Lasciati aiutare, e trova un compagno con il quale condividere il tuo viaggio perché in due si hanno 4 gambe e si può andare più lontano! Se hai un obiettivo non lasciarti confondere da quello che non ti serve, continua dritto, non appesantire il tuo bagaglio, nel tempo ti accorgerai di aver perso tante persone, ma ricorda quante di nuove ne hai trovate, sii sempre pronto a lasciare andare il vecchio e ad accogliere il nuovo..la vita è meravigliosa e quello che vuole insegnarti, forse (non è detto) lo scoprirai soltanto con il tempo, quindi ora tu continua a camminare!

psicoterapeuta

Le applicazioni che esorcizzano le nostre paure!

Oggi voglio parlare della nuova app in voga tra artisti e personaggi famosi…#Faceapp!

..”Alzi la mano chi non ha provato ad invecchiarsi e vedersi tra 40 anni!”

Mi ha incuriosito molto questa “moda” perché dietro il gioco c’è sempre qualcosa! Noi psicologi siamo abituati a vedere sempre oltre, e trovare il profondo anche nelle cose semplici e goleardiche come una semplice app, ma l’interesse massiccio nel vederci nel futuro mi ha stupito! Infatti spesso si parla di difficoltà nel vivere qui ed ora..e se negli anni ‘90 le generazioni erano particolarmente bloccate nei tempi “passati” nelle memorie e nei ricordi, ad oggi l’interesse sembra essere quello di “bruciare le tappe” dimenticare le proprie radici per proiettarsi in un tempo senza tempo futuro che distrugge l’attaccamento alla realtà.

Penso che da una parte vedersi da anziani possa tranquillizzare da quella paura delle incognite della vita, è un pò come giocarsi la possibilità di sopravvivenza alla morte. D’altronde chi non è spaventato dalla vecchiaia e dalla morte? Questa applicazione mi fa venire in mente il gioco simbolico che mettono in atto i bambini quando scoprono il concetto di morte e iniziano a mettersi nei panni degli adulti che sperimentano un lutto: emulando un film, una scena…questo è catartico per loro, diventa un’esorcizzazione alle paure, infatti, c’è una fase di vita in cui i piccoli si appassionano ai film horror, questo proprio perché sperimentare le emozioni degli “altri” li aiuta ad acquisire consapevolezza sulle proprie competenze e a sviluppare in seguito una propria teoria della mente! Credo che questa app ci aiuti un pò in questo, infatti guardare la nostra faccia da anziani ci aiuta a fantasticare sul nostro futuro e a guardare con distacco le nostre paure, direi che è consolatorio.

Il motivo reale per cui volevo spendere due parole su questa app è perché credo che se da una parte vorremmo arrivare tutti a vivere la terza età ad oggi è ancora una cosa che spaventa molto. Specialmente in una società performante, che nega la vecchiaia, si va in pensione sempre più tardi proprio per allungare il periodo dell’età adulta e prendere sempre di più le distanze dall’entrata alla terza età. Non dimentichiamo che questa società non è fatta per gli anziani che spesso si trovano a vivere sia nei margini sociali ed economici, e vengono considerati un fardello sociale! quindi e importante parlare di questo tema specialmente ora che è estate e queste persone possono restare particolarmente sole non potendo viaggiare e stare con i propri famigliari e sentirsi maggiormente escluse e tristi! Quindi ho una speranza: che questa applicazione ci possa aiutare ad empatizzare di più con i bisogni dei nostri cari vecchietti, che vedere il nostro sè anziano ci aiuti a leggere in loro di più i desideri e le paure e diventare quindi più umani con i “vecchi” che hanno bisogno di noi!

Nella prima foto, io da anziana, nella seconda, io e nonno♥️